Il Ministero del lavoro fornisce con l'Interpello 77/2009 interessanti chiarimenti sull'affidamento in
subappalto di lavorazioni comprese nel ciclo produttivo con disponibilità dell'impresa subappaltatrice di mezzi/ attrezzature/ dotazioni del committente.Viene precisato come la
‘genuinità' dell'appalto (reale
rischio di impresa, capacità organizzativa dell'appaltatore, ....), possa essere verificata controllando:
- la sussistenza di un'adeguata regolazione economica dell'utilizzo da parte dell'appaltatore per i mezzi/ attrezzature messi a disposizione (comodato d'uso, noleggio, ...) dal committente;
- la congrua contabilizzazione dei costi connessi all'uso (energia elettrica, gas, vapore, ...);
- la reale organizzazione (macchinari, ...) effettuata dal sub-appaltatore con gestione autonoma a proprio rischio.
- le modalità di coordinamento tra le imprese per escludere commistione/sovrapposizione tra le due realtà organizzative;
- il rispetto della disciplina in tema di interferenze (DUVRI) e degli standard di sicurezza per le attrezzature;
- l'adozione di adeguate cautele per rendere evidente, anche sul piano logistico, la separazione tra le due imprese e le rispettive fasi della produzione.
Diversamente potrebbe configurarsi il caso di illecita interposizione di manodopera che sussiste quando l'appaltatore mette a disposizione del committente soltanto una prestazione lavorativa, mantenendo la gestione amministrativa del rapporto ma senza un effettivo esercizio dei poteri direttivi nei confronti dei lavoratori e una reale organizzazione dell'intera prestazione o del servizio.