La Conferenza Stato Regioni ha espresso parere favorevole sul Decreto del Ministero del Lavoro che definisce regole e procedure di qualificazione di qualsiasi soggetto, impresa o lavoratore autonomo, che svolga lavorazioni in “ambienti confinati”.
Le principali misure obbligatorie prevedono:
- in-formazione e addestramento estesa a tutto il personale, compreso il datore di lavoro, su rischi propri degli “ambienti confinati” e procedure di sicurezza ed emergenza da applicare;
- dotazione minima obbligatoria di DPI (DPVR, imbracature, …), strumentazione e attrezzature di lavoro (rilevatori di gas, …);
- preposto e personale con esperienza almeno triennale in tali attività non inferiore al 30% della forza lavoro;
- regolarità contributiva (DURC) ed estensione delle regole di qualificazione agli eventuali sub-appaltatori.
Per ridurre i rischi interferenziali è richiesta:
- in-formazione personale dell'appaltatore che eseguirà le attività sui rischi specifici della zona di intervento a cura del Datore di Lavoro Committente;
- individuazione idoneo referente del Datore di Lavoro Committente per vigilare sullo svolgimento dei lavori;
- proceduralizzazione attività nei luoghi confinati.
La norma si prefigge l'obiettivo di ridurre i numerosi infortuni, spesso mortali, verificatisi negli ultimi anni negli spazi confinati; a tale scopo sono inoltre state predisposte (in corso di approvazione) specifiche buone prassi lavorative da parte della Commissione consultiva per la salute e sicurezza sul lavoro.