Le attività nei luoghi confinati (silos, serbatoi, vasche, fognature,...), sovente causa di incidenti gravi e mortali, vengono sempre di più affidate con contratti di appalto a soggetti esterni alla realtà aziendale che utilizza ed esercisce ordinariamente tali specifici ambienti.
L’analisi degli incidenti occorsi evidenzia come:
- l’attenzione agli aspetti di salute e sicurezza sia insufficiente o meramente formale
- sia diffusa l’inosservanza delle più elementari precauzioni di buona prassi da adottarsi quando si effettuano lavori in questi ambienti così particolari e a rischio ‘aumentato’ (verifica respirabilità atmosfera interna, apprestamenti inadeguati, DPI inidonei, addestramento e soccorso trascurati, …).
Il Ministero del Lavoro ha pianificato un monitoraggio degli appalti di servizi che maggiormente espongono i rischi di infortunio in ambienti confinati (manutenzione/ pulizia silos, serbatoi, impianti trattamento acque, fognature, …).
La verifica riguarderà in particolare:
- correttezza e completezza DUVRI [Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali];
- misure di prevenzione e protezione previste;
- adeguatezza ed effettività in-formazione e addestramento erogati;
- efficienza sistema organizzativo dell’emergenza.