Il Ministero del Lavoro ha emesso una circolarecontenente indicazioni e chiarimenti in merito alla corretta gestione di appalti e subappalti e raccomanda nuovamente l’attenzione ai lavori in luoghi sospetti di inquinamento e/o confinati.
Tra le principali questioni affrontate vi sono i criteri che qualificano un appalto come ‘genuino’, la sicurezza e i suoi costi, la congruità degli importi degli appalti pubblici.
Requisiti imprescindibili dell’appalto lecito/genuino sono (art. 1665 C.C.):
- l’organizzazione dei mezzi necessari;
- l’assunzione del rischio d’impresa;
- l’esercizio del potere organizzativo nei confronti dei lavoratori;
da parte dell’appaltatore.
La Circolare ribadisce come le misure di protezione e prevenzione incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto siano da individuarsi attraverso l’elaborazione, da parte del committente/DdL, del DUVRI, che contiene le indicazioni operative cui imprese e lavoratori autonomi devono attenersi nell’esecuzione dell’appalto.
Si ribadisce come nel contratto di appalto debbano essere identificati i c.d. costi della sicurezza, cioè gli oneri che l’appaltatore andrà a sostenere per eliminare o ridurre al minimo i rischi derivanti dalle interferenze delle lavorazioni. Si ricorda che tali misure sono individuate dal DdL Committente e formalizzate nel DUVRI.